adartecalcata@gmail.com 0761 588117 347 6924077 347 7327201

Aiutaci a realizzare un'estate di teatro e cinema contro corrente

SOSTIENI IL NOSTRO FESTIVAL
Untitled-2
02 SETTEMBRE 2018
ore 17.30
L’AQUILA NUOVA

GENERE: Teatro di narrazione

DI E CON: Massimo Sconci


Punto cruciale dell’intero spettacolo è l’individuo.
Un cittadino aquilano qualunque, che tenta con difficoltà di relazionarsi con qualcosa di
imprevedibile come il terremoto. La sua ironia, tenerezza e fragilità può avere come reazione una
inevitabile depressione oppure una necessaria resistenza. Il risultato è una narrazione che vorrebbe essere lineare, ma che inevitabilmente si frammenta
in più capitoli differenti.

Il capoluogo d’Abruzzo, come l’intera regione, da troppo tempo, e soprattutto negli ultimi anni, sta
vivendo una condizione di durissima crisi. Ma forse, su un palcoscenico, assieme al pubblico, c’è la
possibilità di cominciare a immaginare una città diversa, migliore. Di certo non perfetta…ma
sicuramente… Nuova!

In scena un attore con una sedia e senza microfono, due paia di occhiali, un orsacchiotto di peluche e
una valigia, per un allestimento scarno ed essenziale. Cornice di un racconto evocativo fatto di
tante piccole storie, del passato, del presente e del futuro della città. Racconti vissuti oppure mai
accaduti, intrecciati attorno all’abilità evocativa del narratore.

Ho scelto personalmente lo stile del teatro di Narrazione che, assieme al corpo, all’energia e alla
voce del protagonista, è per me il miglior elemento rappresentativo per esprimere ciò che desidero
raccontare. In tutto il suo minimalismo il Teatro è la forma di comunicazione più adeguata per
trasmettere al pubblico le ironiche emozioni di un’esperienza vissuta in prima persona.

Per la mia città, il Capoluogo d’Abruzzo, dove sono nato e cresciuto, spero possa trasmettere un nuovo
modo di vivere e raccontare il passato e il presente, con l’intento di ricostruire una memoria collettiva
attorno alla quale recuperare il concetto e la forza di una comunità.

Questo aspetto, è per me la miglior attinenza possibile dello spettacolo al concetto di Utopia per
la prossimo edizione del Festival.

Così come L’Aquila, so bene come Calcata sia stata nel passato un’isola felice, un “non luogo” per quelli
che la scelsero come dimora ideale.


Inviando la presente richiesta dichiaro di avere letto e accettato la  Privacy e Cookie Policy