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Untitled-2
10 LUGLIO 2015
ore 17,30
GAME OVER

Qualche anno fa, a seguito di una serie di circostanze, ebbi l’occasione di leggere l’autobiografia clandestina di un giocatore d’azzardo.

L’interesse per questo ‘romanzo di vita’ scritto da uno sconosciuto non suscitò in me lo stesso entusiasmo che, al contrario, manifestò la persona che me ne aveva consigliato la lettura, la quale fu così convincente che alla fine mi decisi a leggerlo.

In effetti, già dal primo capitolo rimasi subito ‘contagiato’.

I fatti che venivano narrati sembravano scritti come sull’orlo di un precipizio e, non c’era dubbio, proprio su quel limite il protagonista del romanzo cercava di spingere anche il lettore.

La storia non ammetteva vertigini.

Così pagina dopo pagina cercavo di tenermi in equilibrio senza accorgermi che qualcosa, non saprei dire che, aveva iniziato a minare il mio stato d’animo, qualcosa che avrebbe potuto far saltare in aria, nel bel mezzo di una qualsiasi pagina, anche la più affidabile delle mie certezze.

Dopo l’incredibile esperienza che fu la lettura di quel manoscritto, conobbi l’uomo che aveva vissuto davvero tutta quella storia.
Siamo diventati amici ma solo dopo avermi fatto una domanda mi autorizzò a scrivere l’adattamento teatrale ispirato alla sua vita.
La domanda era: “Pensi di farcela a morire da vivo?…”

GAME OVER è una parabola sul declino della società moderna; un racconto in prima persona che vede il protagonista della storia affrontare una lotta senza esclusione di colpi con il suo peggior nemico: se stesso.

Sullo sfondo ci sono le luci che illuminano Roma, eccessive e artificiali come la condizione del protagonista, i suoi desideri e le sue illusioni.
La storia ha inizio nel 1959 e arriva fino ai giorni nostri.
Il racconto è tanto reale quanto onirico.
Tutto ha inizio alle 23.55. Alle 6.00 del giorno successivo tutto è già finito.
E’ notte. Una luce al neon illumina la figura di un uomo fermo su un marciapiede. Nevica.
Perché in teatro tutte le storie sono vere. Anche quelle a cui non vorremmo credere mai.