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Untitled-2
31 AGOSTO 2018
ore 19.30
EMMA B VEDOVA GIOCASTA

DI: Alberto Savinio –

CON: Elena Croce ed Elisabetta Furini –

REGIA: Alessio Pizzech


La Emma B. del titolo è una madre in attesa del figlio, che sta per fare ritorno a casa dopo un’assenza di quindici anni.

In un salottino chiuso da alte cortine di fiandra, in buona parte occupato da una pedana inclinata verso la platea (scena semplice ma ben costruita, con un’appropriata disposizione degli appoggi visivi), ella racconta – a se stessa, al pubblico – il morboso attaccamento per il figlio, convincendosi che il suo arrivo ricomporrà finalmente il loro legame; legame che lui stesso aveva voluto interrompere senza riuscirci, se dobbiamo credere alle parole di Emma, che nelle donne amate dal figlio non vede che repliche di se stessa.

Il suo lungo monologo accumula in un disomogeneo flusso di coscienza riflessioni e tracce di memoria sconcertanti (nelle quali sono trasposti e trasfigurati spunti autobiografici di Savinio, ricorrenti peraltro anche nelle sue opere pittoriche).

E nel pesante armadio che giganteggia al centro della scena – dentro il quale, come scopriamo, ancora sono custoditi gli abiti del figlio, simulacri dell’assente – Emma concluderà il suo grottesco agghindarsi, come se di lì a poco dovesse bussare un amante riconquistato.

Come avviene sempre in Savinio, il Mito dunque si rovescia, facendosi squallido e quotidiano, sicché una Giocasta prossima alla monomania può trionfare, o credere di trionfare, su un fuggitivo Edipo.

ALESSIO PIZZECH (regista)


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