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13 LUGLIO 2016
ore 17,00
ERETICAMENTE: Antonino Galloni

Di fronte alla crisi, bisogna porsi due domande: e se la soluzione fosse un ritorno al passato? E se dovessimo, per la prima volta, abbandonare il capitalismo? Un’approfondita analisi degli ultimi quarant’anni di esperienza economica dal punto di vista della sostenibilità dci modelli capitalistici e contro un sistema che riduce le piccole imprese, le famiglie e perfino gli Stati a sudditi dei magnati della finanza. Il volume approfondisce l’insostenibilità dell’attuale modello “ultrafinanziario”, molto diverso dai precedenti per l’immane e incessante creazione e distruzione di ricchezza, di valori, di punti di riferimento. E la decrescita “felice” costituisce, a sua volta, un modello sostenibile oppure rappresenta solo un insieme di critiche all’attuale sistema? E, quindi, le cause del surriscaldamento del pianeta sono principalmente legate ai modelli economici correnti o no? Il volume è arricchito da moltissimi, inquietanti episodi – frutto di esperienze dirette dell’autore – che hanno caratterizzato sia la “prima” che la “seconda” Repubblica.

 

Antonino Galloni

Si laurea in Giurisprudenza nel 1975 e diventa ricercatore presso l’Università di Berkeley nel 1978. A Berkeley ha svolto una ricerca sotto la guida del professor Richard Webster che é stata pubblicata con il contributo del CNR.
Tra il 1980 e il 1987 è collaboratore dell’economista post-keynesiano Federico Caffè (che considererà suo maestro) nella facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Roma, e dal 1987 al 1999 insegna alla Luiss di Roma, all’Università degli Studi di Roma, all’Università Cattolica del Sacro Cuore, all’Università di Modena, e all’Università di Napoli.
Galloni è stato Direttore generale, al Ministero del Lavoro alla Cooperazione, dell’Osservatorio sul Mercato del Lavoro, Politiche per l’Occupazione Giovanile e Cassa Integrazione Straordinaria nelle grandi imprese, sindaco all’INPDAP, e all’OCSE. Dal 2010 al 2015 è membro effettivo del collegio dei Sindaci dell’INPS e dal 2015 all’INAIL. È Presidente fondatore del Centro Studi Monetari, un’associazione per lo studio dei mercati finanziari e delle forme di moneta emettibili senza creare debito pubblico.
Contributi e pensiero

I suoi numerosi saggi affrontano in particolare tematiche riguardanti il mercato, la finanza, e la sovranità monetaria, soprattutto in relazione alle politiche nazionali italiane ed europee. In essi, Galloni evidenzia le sue posizioni critiche riguardo all’attuale equilibrio economico dei Paesi dell’Eurozona e insiste sulla fase di recente deindustrializzazione dell’Italia, a partire dagli anni Ottanta. A suo avviso le difficoltà dell’Euro potrebbero prevedere il ritorno alla sovranità monetaria nazionale per l’Italia e le altre nazioni europee, nel caso in cui l’Europa attuale si rivelasse incapace di ridistribuire efficacemente le sue risorse finanziarie. Galloni afferma la necessità di un ritorno alla separazione netta tra gli Istituti operanti nel credito rivolto ai soggetti dell’economia reale (anche di tipo pubblico, come le infrastrutture, la ricerca pubblica, eccetera), e i soggetti finanziari che operano sui mercati speculativi, ovvero negli scambi economici puramente finanziari (in particolare in due modi: con la reintroduzione dello Glass-Steagall Act e con l’introduzione di monete complementari). Nelle sue conferenze ed opere ha più volte ribadito il concetto di valutare diversamente le semplici irregolarità negli adempimenti amministrativi dei cittadini rispetto alle vere e proprie grandi irregolarità (che rientrano nell’illegalità). Mentre, nelle prime, lo Stato deve assumere un ruolo attivo aiutando il cittadino nei propri adempimenti amministrativi, le irregolarità più rilevanti vanno punite, per creare una dinamica virtuosa di collaborazione tra Stato e cittadino. Si è detto inoltre scettico sulla sostenibilità della decrescita felice perché essa richiederebbe una riduzione maggiore nella popolazione che nella produzione.
Note

^ CSM – Centro Studi Monetari per una moneta open source
^ http://www.ultimaedizione.eu/leconomia-imperfetta-di-nino-galloni-leconomia-non-e-in-ripresa/